martedì 10 marzo 2015

Service Unavailable

Di FriendFeed son stato sempre un utente di periferia, quasi mai ho partecipato a discussioni che superavano i trenta commenti e ho sempre cercato di non offendere e di evitare le offese, come nella vita reale del resto, o su qualunque altro social. Quello che percepite di me sull'internet, peraltro, non è poi molto diverso da quello che sono veramente. Lì sopra ci son capitato seguendo il Many e ho sempre avuto un numero limitato di iscritti, non superavano i trecento la prima volta (dal 2009 a non ricordo che anno, quando mi son cancellato), non superano i duecento ora (da non mi ricordo che anno, quando mi sono re-iscritto). I gruppi che frequentavo erano robe tipo FriendFisici, matematica riciclata, ScienzaWTF o vincentwebgogh, dove si postava una volta al mese ed era impossibile far troppi casini. Ho sempre selezionato le persone da frequentare, come nella vita reale del resto, e quelli con cui ho interagito di più son le persone che ho conosciuto davvero, che ho visto più volte, con cui ho fatto cose e che sicuramente incontrerò ancora. Com'è un social network lo decidi tu, mi pare curioso doverlo sottolineare, in base ai tuoi filtri e se t'incazzi con un social network il problema è tuo, secondo me. 
Le cose eclatanti nate su FriendFeed e che hanno invaso l'internet ve le stanno raccontando in molti, se avete la pazienza di cercare, le troverete. Io ho partecipato a quella cosa meravigliosa che è stata ed è Schegge di Liberazione e lì è nato Voci di Corridoio. Lì, con Maurizio, ma in privato, abbiam dato forma al librino e, in privato, son state risolte tante faccende, pianificato viaggi e incontri. Il punto è proprio questo: FriendFeed è l'unico social network che è stato in grado di avvicinare, fisicamente, le persone. Non c'è stato, non c'è e, forse, non ci sarà mai più nulla di simile. È per questo che siam tristi noi che l'abbiamo frequentato e chi non lo capisce ha un problema, secondo me.