venerdì 27 novembre 2009

Salsicce quark con cromo


Diavolo d'un Popinga. Confesso che sin dai primi anni d'Università ho smesso di leggerle, le poesie. Ho snobbato i poeti, li consideravo incapaci di far altro, artigiani della sintesi estrema, insopportabili romantici. Popinga mi ha fregato: mai mi ero cimentato nella traduzione di una poesia. Ne avevo una da parte, non è grande letteratura, ma ho deciso di provare.
Nella mia bizzarra vicenda di formazione, nel periodo del lavoro di tesi e poi, durante il dottorato di ricerca (dal '92 al '97 più o meno) ho lavorato a stretto contatto con Giuliano Preparata ed il suo gruppo al Dipartimento di Fisica della Statale di Milano. A molti questo nome non dirà nulla, ad alcuni farà rizzare le orecchie, altri eviteranno per sempre di leggere le mie righe su questo blog. GP, dal quale ho imparato molto, continua ancor oggi, a nove anni dalla sua morte, a creare sentimenti forti di ripulsa e di dileggio da parte di molti suoi (ex)colleghi. A questo hanno contribuito molti strani personaggi che affollano la rete e che ne hanno fatto il profeta di tutto quello che è alternativo alla scienza "ufficiale". Sappiano, costoro, che nessuno era più ligio all' "ortodossia" di GP. 
A chi sente per la prima volta questo nome posso dire che GP si è laureato a Roma in Fisica Teorica, summa cum laude nel 1964. L'anno successivo fu a Firenze, borsista CNR, poi professore incaricato di Fisica dei Neutroni. Dal 1967 al 1972 ha insegnato nelle più prestigiose università americane quali Princeton, Harvard, Rockefeller, New York University e al Laboratorio SLAC dell’Università di Stanford in California. Dal 1974 al 1980 è stato Staff Member nella Theory Division del CERN di Ginevra, passando poi alla cattedra di Fisica teorica a Bari e infine all’Università statale di Milano. Gran parte della sua attività scientifica è stata dedicata alla fisica delle alte energie portando rilevanti contributi alla costruzione del Modello Standard, la nuova sintesi delle interazioni subnucleari. L’approfondimento degli aspetti non perturbativi della teoria dei campi quantistici lo ha portato infine ad ampliare l’orizzonte dei suoi interessi alla fisica degli stati condensati ed alla fisica nucleare. 
Tanto per capirci, Luciano Majani, attuale Presidente del CNR e Fisico Teorico tra i più autorevoli, in una lettera al Presidente della SIF pubblicata di recente sul Nuovo Saggiatore, ha scritto: "(...) Mancava infine il punto importante della non-rinormalizzazione, che nella Teoria di Cabibbo è garantita nel limite di esatta simmetria SU(3) e che, mi piace ricordare, sarebbe stato risolto nel caso generale, diversi anni dopo da G. Preparata e W. Weisberger.". Cito anche Luisa Bonolis e Decio Cocolicchio, che in un intervento pubblicato negli Atti del XXV Congresso Nazionale di Storia della Fisica e dell’Astronomia, Milano, (10-12 novembre 2005) hanno scritto:"Una menzione particolare merita il contributo di Giuliano Preparata, prematuramente scomparso nel 2000, che con Richard Brandt studiò lo sviluppo operatoriale ad alti momenti trasferiti caratteristici degli urti profondamente anelastici, in cui si mostrò che le leggi di scala di Bjorken corrispondono al comportamento più semplice immaginabile, quello della teoria libera. Riuscendo così a capire perché il modello a partoni di Feynman funzionasse." 
Non voglio entrare nel merito delle polemiche suscitate dalla fase finale del suo lavoro di ricerca. Da tempo io stesso, con un pò di esperienza in più sulle spalle, ho maturato convinzioni che mi hanno portato a rivedere criticamente molte delle cose che abbiamo fatto in quegli anni. Quello che non è mutato è il ricordo di una persona integerrima e geniale. 
E dunque, la poesiola. La trovate pubblicata in due libri: il primo, Genius: The Life and Science of Richard Feynman di James Gleick, ne contiene una versione "depurata"; il secondo, Dai quark ai cristalli. Breve storia di un lungo viaggio dentro la materia di GP, la cita per intero. Non so dire perchè GP ne andasse fiero. Raccontava sempre di questo, a suo dire, epico scontro che aveva avuto con Feynmann e di come, alla fine, l'avesse avuta vinta. Nessuno può più dire come effettivamente andò e la poesia è l'unica cronaca indipendente che è rimasta. Eccola (con stramba traduzione annessa, Marco Fulvio pietà!):


FATHER FEYNMAN

“You are old, Father Feynman”, Preparata declared,
“and your hair has turned visibly grey;
and yet you keep tossing ideas around –
 At your age, a disgraceful display!”


“In my youth”, said the master, as he shook his long locks,
“I took a great fancy to sketching;
I drew many diagrams, which most thought profound
while others thought just merely fetching.”


“Yes, I know”, said the youth, interrupting the sage,
“that you once were so awfully clever;
but now is the time for quark sausage with chrome
do you think you can last on forever?”


“In your words, my young fellow”, the crone did retort,
as his face turned perceptibly redder;
“in your words I detect an impatience, I’m sure,
which makes me decidedly madder”.


“You are old”, quoth the youth,
in his accented speech,
while eyeing the throne of the Master;
“let me help you relinquish your sceptre next day.

Or would you prefer that much faster?”

“No, thanks, Giuliano”, the sage did rebuff,
“enough of your own brand of sass:
Do you think I can listen all day to such stuff?
be off.
Or I’ll kick-in you ass!”

Tomek Ferbelski

PADRE FEYNMAN

“Sei vecchio, padre Feynman”, afferma Preparata,
“che di capelli grigi la tua testa è piena;
ed ancora insisti a lanciar idee per aria -
Alla tua età, una visione oscena!”

“In gioventù”, disse il maestro, scuotendo le sue lunghe ciocche,
“per disegnar ho usato  i miei talenti;
I tanti diagrammi che ho tracciato, da molti profondi  giudicati
per altri furon nient’altro che attraenti”

“Sì, lo so”, disse il giovane, interrompendo il saggio,
“che un tempo eri pieno di talento;
ma ora è il momento di salsiccia quark con cromo
credi possa durar più d’un momento?”

“Nelle parole tue, ragazzo mio”, replicò il vegliardo,
il viso suo ancor più rosso,
“nelle parole tue, di certo, impazienza scorgo
il che mi rende ancor più scosso”

“Sei vecchio”, osservò il giovane, nel suo discorso accentato,
mentre adocchiava il trono del Maestro;
“lascia che ti aiuti a rinunciare al tuo scettro già domani.
O preferisci che accada ancor più presto?”

“No, grazie, Giuliano”, rifiutò il saggio,
“le tue salsicce puoi spedirle indietro:
Credi possa io star qui ancora ad ascoltare?
Ora basta. O ti prenderò a calci nel didietro!”

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3 commenti:

Popinga ha detto...

Altro che pietà: già il fatto di far notare come le poesie si pubblicano sui libri di fisica è degno di encomio. Sto per andare a nanna, domani studierò l'opera e la sua traduzione. Ciao.

Popinga ha detto...

Rieccomi. Di Giuliano Preparata avevo sentito parlare a proposito della fusione fredda, quando certe sue considerazioni erano state invocate per spiegare secondo l'elettrodinamica quantistica i meccanismi di assorbimento dell'idrogeno da parte del palladio. Certo è che la vicenda della fusione fredda presenta molti punti oscuri, ai quali non sono estranei gli interessi economici dei soloni della fusione con il plasma (in primis, da noi, un certo C.R.).
La poesia di Tomek Ferbelski è simpatica, ma non è certo un capolavoro. Sembra piuttosto una di quelle composizioni che si scrivono a margine di convegni e riunioni per divertire gli intervenuti (un po' come, in campo geologico, faceva Edoardo Semenza con le sue zirudele). La traduzione è buona e coglie lo spirito pur conservando le rime. Di più, data la base di partenza, non potevi fare. Ciao.

peppe ha detto...

Infatti non ha nulla di letterario. Mi è servita per esercitarmi.
La Fusione Fredda è un capitolo a parte. Chi se ne occupa in Italia in questo momento è anche chi si occupa di plasmi. L'ultima conferenza sulla FF è stata infatti organizzata dai fusionisti dell'ENEA di Frascati. La mia opinione (suffragata da una minima competenza nel settore) è che nel campo dell'assorbimento dell'idrogeno (e del deuterio) in matrici metalliche, a causa della complessità dei processi coinvolti, le "anomalie" si presentano copiose (sopratutto quando ci si spinge ad alti caricamenti,). Un minimo di ricerca a mente fredda e senza farsi coinvolgere da sindromi da accerchiamento e ipotesi di complotto, potrebbe chiarire molte cose che sono ancora allo stato di pura speculazione. (Lo so, con queste parole perderò qualche amico...)

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