venerdì 4 giugno 2010

Norme accessorie

Quando Claudio Pasqua ha proposto l'istituzione del Premio "Pietro Lacava" per chi rovina la ricerca Scientifica nel Paese, ancora non avevamo letto bene le norme accessorie contenute nel decreto-legge del 31 maggio 2010 n.78. Tommaso Dorigo, su Quantum Diaries, ci illumina. Mi permetto di tradurre le sue parole per i lettori italiani. Scrive Tommaso:
(...) I fondi per la ricerca in fisica delle particelle in Italia sono gestiti, per la maggior parte, molto bene, a causa del ristretto margine entro il quale i ricercatori sono costretti a manovrare: ci sono casi di abusi, ma questi sono rari. Prendiamo il caso della partecipazione al CERN ed i suoi esperimenti. Per partecipare agli esperimenti di grandi dimensioni presso il laboratorio del CERN, più di 1000 ricercatori presso università italiane hanno bisogno di recarsi periodicamente a Ginevra. Attualmente, la partecipazione agli esperimenti obbliga i ricercatori a rendersi disponibili per turni di "presa dati" di una settimana , oltre, ovviamente, ad effettuare la manutenzione ai componenti del rivelatore da loro stessi costruito. (..)
Ora, che cosa dice la nuova legge finanziaria? Dice che a partire dal 1 giugno, la diaria dei ricercatori che si recano all'estero (circa 120 euro al giorno, con i quali si dovrebbero pagare alloggio, pasti, e tutto il resto) è azzerata. Sono rimborsate solo le spese di alloggio e  non sappiamo ancora se lo saranno in qualche modo i pasti. Inoltre, la legge stabilisce che la spesa complessiva di istituti come l'INFN (Istituto Italiano di Fisica Nucleare) che mi ha assunto, per le missioni all'estero non potrà superare il 50% di quello che è stato speso l'anno scorso.(...)
Ora, poiché senza i ricercatori italiani non è possibile eseguire gli esperimenti del CERN in modo sicuro, a meno di non sovraccaricare di turni gli scienziati di altri paesi, la questione pone un problema urgente. In linea di principio, si potrebbe pensare che i fisici non lavorano per un salario, ma per la bellezza della scienza: questo non è nient'altro che la verità nel caso della fisica italiana, in quanto lo stipendio dei ricercatori è circa un terzo di quello dei colleghi degli Stati Uniti, della Germania, e di altri ancora. Quindi, possiamo aspettarci che i ricercatori italiani abbassino la testa e continuino a lavorare all'estero, anche se spendono più di quello che guadagnano. Ma ho i miei dubbi. 
Ieri sera, ad Annozero, ho sentito dire a Tremonti che è ora di finirla con gli sprechi e che lo Stato Italiano non è un bancomat, che i soldi delle diare vanno dati alla povera gente. Il Populismo (e non solo) è l'anticamera del Fascismo.

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7 commenti:

Popinga ha detto...

Dai tagli sono escluse le operazioni militari all'estero. Meno ricerca e più guerra, anche questo è fascismo.

peppe ha detto...

non ci sono dubbi

fabristol ha detto...

"Dai tagli sono escluse le operazioni militari all'estero."

Popinga non vorrai rendere decine di migliaia di giovini soldatini disoccupati... :D

http://fabristol.wordpress.com/2010/06/06/crisi-e-io-aumento-le-spese-militari/

Altro che ricerca, avremmo dovuto fare carriera militare!

peppe ha detto...

ci sono precari nell'esercito?

Gianni Comoretto ha detto...

Da quel che ho capito i tagli servono anche a finanziare le operazioni militari all'estero, che altrimenti non avrebbero copertura.

Personalmente non avrei particolari problemi con un rimborso a piè di lista, se le regole non fossero bizantine a dir poco. Ho appena ricevuto un rifiuto ad un rimborso di un albergo perché pagata online. E se mangio alla mensa dell'osservatorio, con un panino o un kebab la sera, non ho diritto a rimborsi. Bene, d'ora in poi solo alberghi a 3 stelle e ristorante.

fabristol ha detto...

Ah ah ah precari nell'esercito! :D

L'altra estate sono tornato nella mia Sardegna e ho incontrato un paio di simpaticoni parassiti statali (come il 90% dei sardi): il primo si vantava di essere entrato nell'esercito pur sapendo di avere l'ernia al disco. Ha aspettato un anno e poi si è fatto fare la visita. Risultato? Pagato a vita fino alla tomba per fare NULLA.
L'altro si è fatto un anno in Bosnia, ha accumulato 80 mila euro e ora sta dietro una scrivania a mettere timbri.
Le forze armate servono per sostenere la massa di idioti delle società.

peppe ha detto...

@Gianni
infatti il problema è anche questo: con il rimborso a piè di lista sei costretto a frequentare i ristoranti e gli hotel perchè qualsiasi scontrino non va bene, vale solo la ricevuta. Io ho dimostrato una volta agli amministrativi di turno che andare ad un convegno in auto (in 5) sarebbe stato molto più conveniente di 5 biglietti di treno. Nisba. Mi avrebbero pure finanziato la prima classe, ma niente autonomia. Il problema non è quindi il risparmio ma la certificazione della spesa. Stupidaggini, idiozie bizantine tipiche delle amministrazioni italiane.

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