mercoledì 20 aprile 2011

Un discorso, una smorfia

Il primo post di questo blog è del 15 Maggio 2009, non un vero post, solo una segnalazione, il primo tentativo di mettere il naso dentro il web. Sono passati due anni ed ho perso il conto delle parole scritte e di quelle pensate. A bilancio metto soprattutto la parola "perso", il tempo perso e pure lo spazio ché a stare davanti ad un computer ti basta uno sgabuzzino. Ora, siccome il tempo è andato e non ritornerà, come dice il poeta, è da un po' che penso a come non perderlo più. Questo è un piccolo blog che ospita argomenti di nicchia, oltre a qualche delirio, non è che posso star qui a pettinare le bambole per quattro affezionati  lettori che conosco per nome (e stimo moltissimo, sia chiaro). Se, d'altra parte, scrivere su un blog è scrivere per se stessi, allora probabilmente è meglio che io lo faccia quando e come mi pare, scrivo e mi leggo da solo e son contento. Ho perso interesse per questa forma di comunicazione, ho conosciuto meglio molti che la praticano ed il numero di quelli che stimo non aumenta da almeno un anno, son sempre gli stessi, quelli dell'inizio, qualcuno in meno, qualcuno in più. E poi sono stanco di stare sempre con le antenne dritte su quello che sta capitando nei posti che mi interessano, sono stanco di cercare i dati, le fonti, le informazioni  e di accumulare quintali di roba che non pubblicherò mai perché non mi basta quello che ho appreso, perché non sono in grado di raccontarlo. Passo la mia vita a cercare, archiviare, abbozzare un discorso, fare una smorfia e buttare tutto nel cestino. Tempo perso come la voglia, la voglia che ha bisogno del tempo.
(Non è un avviso di chiusura blog, neanche di una sua trasformazione in qualcosa d'altro, sono solo altri dieci minuti persi qua sopra. Buone feste a tutti.)
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