venerdì 13 gennaio 2012

Lo stato del frenfi

Dopo aver scritto questo post e aver dato un'occhiata alle statistiche sui social media di vincos mi son chiesto se si potesse fare qualcosa pure per FriendFeed, il socialino per pochi intimi che alcuni di noi frequentano con circospezione. FriendFeed non ha (o almeno non ha più) una pagina per le statistiche e l'unico modo per ottenere qualche informazione è quello di interrogare l'Ad Planner di Google (si può provare anche su Alexa volendo). Per Facebook e Linkedin le cose sono più semplici, entrambi i social hanno un loro advertising tool che fornisce informazioni molto più affidabili di quelle che si possono ricavare dalle stime di Ad Planner che ha anche un altro difetto, visualizza solo il mese durante il quale sono stati raccolti i dati ed un confronto con il passato è dunque impossibile. Sono stato fortunato però, perché mi son messo a cercare ed ho trovato qualcosa, questa analisi di Novembre 2008 e questa infografica di agosto 2010 pubblicate su kawakumi.
FriendFeed è stato creato da un gruppo di ex dipendenti Google e lanciato nell'ottobre 2007. E' sempre stato un social di nicchia ed il momento di gloria, il picco delle visite, lo ha vissuto il 10 agosto 2009 quando è stato acquistato da Facebook, facendo temere ai suoi utenti storici una immediata chiusura che però non c'è mai stata. Conoscere il numero degli utenti registrati è impossibile ma qualche dato interessante è disponibile.
La prima cosa che vi faccio vedere è il confronto tra il numero di visitatori unici nel 2010 e nel 2011 (le immagini sono scaricate da Google Trends).

Vi potete rendere immediatamente conto di come nell'anno appena passato sia cominciato un declino che pare inarrestabile, da circa 200 mila visitatori unici al giorno nel 2010 a meno di 100 mila alla fine del 2011. L'abbandono è generalizzato e per capirlo è necessario guardare la cosa in maggiore dettaglio. A fine 2008 a farla da padroni erano gli Stati Uniti, seguiti da Cina, Giappone, India ed Italia. A giugno 2010 la Turchia balzava in testa alla classifica, seguita da Iran, Italia, Giappone, India e Stati Uniti. La situazione attuale è questa:
La Turchia mantiene il primo posto, irrompe al secondo la Russia, l'India non delude mai e gli Stati Uniti superano di nuovo l'Italia. Ecco il confronto diretto tra i dati sui visitatori unici di giugno 2010 e dicembre 2011 per alcuni Paesi:
Un confronto analogo si può ricavare per le visualizzazioni di pagina, il tempo medio trascorso sul sito ed altro ancora. Mi voglio però concentrare sull'Italia perché una delle informazioni più interessanti è quella che riguarda i siti visitati da chi visita FriendFeed (sempre da Google Trends). Nel 2008 erano questi:
e cioè i blog più noti della blogosfera. Ora invece ecco cosa accade:
Se combinate questa informazione con quello che Ad Planner vi dice sugli interessi attuali del pubblico di FriendFeed e cioè questi
capite bene come si è trasformato il network e di cosa si occupa gran parte della gente che lo frequenta. Chiudo con qualche altro dato complessivo: genere, età ed istruzione dei visitatori a Dicembre 2011 (i dati comprendono tutte le regioni assieme perché per le singole regioni sono insufficienti per costruire una statistica affidabile), dati che contribuiscono a svelare il tipico profilo del visitatore attuale di FriendFeed: maschio, istruito, appassionato di tecnologia. Son cambiate molte cose dal 2008 ...


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