giovedì 2 febbraio 2012

Il piano

Esiste una categoria di persone, professori universitari anziani si chiamano, che pensano di saper far tutto. Forti delle competenze e del potere acquisito negli anni, potere che esercitano con profitto all'interno dell'accademia dove sono entrati senza aver mai fatto un concorso, sono certi di riuscire in qualsivoglia cimento. E così, allenati in quella dura e sghemba palestra di vita, sono sempre pronti a scendere in campo nelle iniziative più disparate purché arrivino prestigio e quattrini, promuovono iniziative imprenditoriali, divulgano il loro sapere al volgo, fanno politica. Naturalmente ognuno si arrangia come può, il Rettore della Bocconi può aspirare a diventare Presidente del Consiglio, quello dell'Università della Calabria, per dire, è una roba che mi invento, esponente di maggioranza nel Consiglio Regionale. In genere tutto ciò avviene a fine mandato ché dopo aver fatto il Rettore non si può mica tornare alla monotonia dei corsi e della ricerca. Non si ha più l'età per cose del genere.
Un professore universitario anziano gestisce "risorse umane", laureandi, dottorandi e borsisti di varia natura ed ha sempre in mente un piano, il tizio A è buono per la carriera accademica, il tizio B per lo spin-off, il tizio C non ha speranze ma è utile, il modo di pagarlo lo si trova, il tizio D lo mandiamo nelle scuole, il tizio E che lavori e non rompa i coglioni, gli basta il titolo non vorrà mica esser pagato? Lui, il professore universitario anziano,  in pubblico ha sempre una parola buona per tutti ma è spietato in privato. Il piano ammette pochi ripensamenti. 
I giovani sono importanti, se ne nutre, mandano avanti la baracca e più ne ha più è forte, moneta da spendere nelle riunioni segrete, quelle che stabiliscono chi conta davvero. E dunque Lui lo sa bene cosa serve all'Istituzione, sa che se potesse contare solo su personale di ruolo, tutto quel potere, tutto quello che pensa di saper fare non potrebbe farlo. Con chi farebbe le aziendine ad alto contenuto tecnologico? Chi lo sostituirebbe nei corsi di formazione? Chi rimarrebbe chiuso in un laboratorio fino all'una di notte? Chi userebbe al posto suo questa diavoleria dell'Internet che più che scrivere un mail non è capace?
E niente, questo vi volevo dire, che è tutto nella norma, che certe dichiarazioni non devono stupire, c'è gente che pensa di saper far tutto, sulle spalle degli altri.

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2 commenti:

Popinga ha detto...

Nel piano dei baroni una funzione monotona crescente.

Blog Importanti ha detto...

Ciao, Rangle è su Blog Importanti

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