La cazzata
Hanno fatto una cazzata, è inutile che ci giriamo attorno. Che poi c'è questo atteggiamento fintamente ingenuo, quello che gli fa dire che la scienza è un processo che si auto-corregge sempre e quindi, in fondo, non sbagliano mai. In fondo però, non durante. C'è la scienza e ci sono gli scienziati che qualche responsabilità dovranno pur assumersela. E invece no, è colpa dei giornali che sparano i titoloni sulla fine della teoria della relatività. Ma quelli son detriti, non contano un cazzo. Qualcuno ha voluto fare lo splendido, qualcun altro gliela farà pagare (professionalmente s'intende).



7 commenti:
Cè una spiegazione che mi sembra colga nel segno.
Peppe, hai un tuo stile inconfondibile e ti amiamo per questo. Però secondo me non hai del tutto ragione nella tua analisi. Per due ragioni.
Uno, almeno una parte di OPERA (forse non Autiero, certamente non Ereditato, ma penso a quelli che il paper lo hanno firmato) è stata equilibrata e corretta, prima, dopo e durante, e semplificare liquidando il loro lavoro con "hanno fatto una cazzotta" mi sembra riduttivo. Quando hai in mano qualcosa che non capisci, puoi decidere di metterlo nel cassetto o di pubblicarlo. Non c'è un'opzione migliore dell'altra, entrambe sono lecite, la seconda è più rischiosa ma fa avanzare le cose. Certo, puoi sempre dire che certi test dovevano farli prima, e sono d'accordo, ma potremmo chiederci se questi testi ci sarebbero mai stati se la cosa fosse rimasta chiusa in un cassetto, e circolata solo nei corridoi, mai verificata.
Due, non sono certo che salteranno delle teste. Ereditato perderà il posto di portavoce prima del tempo, se l'errore verrà confermato? Dubito. Vedrai, dinirà il mandato e semplicemente non verrà confermato. Perderà il posto da professore a Berna? Non credo proprio. Gli verranno negate cariche negli esperimenti a cui partecipa (ATLAS incluso)? Non credo. Idem per gli altri: il mondo scientifico ha la memoria corta per gli errori, e la storia si ricorda solo dei successi.
@marco, non credo che una cosa del genere sarebbe potuta mai rimanere nei cassetti, era roba troppo grossa, le indiscrezioni filtravano da giorni, ma la comunicazione è stata gestita male. Non solo la comunicazione peraltro, visto che non tutti erano d'accordo nel presentare conclusioni (sia pur parziali) in una conferenza pubblica e in un preprint. Non è il senno di poi, qualcuno, più di altri, ha predicato bene ed andava ascoltato di più.
Su Ereditato non so che dire, non mi auguro erto che perda il posto da professore, ci mancherebbe altro, ma non ci vedrei nulla di male a fargli fare un passo indietro in OPERA, non è mica insostituibile. Amaramente devo però ammettere che le tue conclusioni sono anche le mie.
A parte che i fisici in questione non hanno fatto nessuna "cazzata", e la definizione di "esperimento" ne è la prova, almeno la cazzata l'hanno trovata e l'hanno detto al mondo.
Si può dire lo stesso dei giornalisti?
e ci mancherebbe altro, anonimo, che non lo dicessero al mondo dopo tutto quello che è stato detto. Non ne farei una questione scienziati vs. giornalisti francamente, non è questo il punto. In ogni caso la lezione vale per tutti, giornalisti compresi (e pure per me, per dire)
forse un po' di responsabilita' ce l'ha l'ex big boss, che da subito doveva insistere sulla necessita' di fare altri controlli sperimentali, e invece preferiva raccontare al giornalista del messaggero (e chissa a quanti altri) le sue opinioni di teorico, sul fatto che «si possa cominciare a ragionare su una nuova scala e che si entri in un territorio sconosciuto della fisica, nel quale si potrebbero incontrare, per esempio nuove dimensioni o addirittura una nuova costante fondamentale dell'universo»
beh, visto che ci siamo, segnalo questo
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