mercoledì 29 febbraio 2012

L'influenza

Che poi, quando hai finito di faticare e son passate tre ore e ti rendi conto che non hai pensato a niente, solo a faticare, ti dici Meno male, dovrei faticare di più, così non penso a niente. Per me è così, se sto bene scrivo poco, leggo di meno. L'altra sera infatti, che stavo malissimo, ho guardato la televisione, c'era quel programma dove fanno le interviste compiacenti e l'intervistatrice sorride sempre e ansima, soprattutto quando si è fatto tardi. Hanno mostrato un padre, che vive in rete perlopiù ed è amico della conduttrice, forse, non so, che ha iscritto il figlio piccolo a Twitter e un giornale, dove scrive il marito della conduttrice, ha detto che è un bimbo influente. C'era quel giornalista arguto, che è tre anni che è su Twitter, che ha raccontato la sua settimana senza il web e ci ha fatto sapere che pure Lui segue il figlio piccolo dell'amico della conduttrice che ha il marito che scrive sul giornale. Non so, certe volte penso che dovrei faticare di più.

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2 commenti:

.mau. ha detto...

qualche anno fa sono stato a cena dal padre in questione - al tempo abitavamo a un chilometro e mezzo di distanza, non a trecento metri come adesso - e c'erano anche la conduttrice e il marito della conduttrice. Il figlio non era ancora nato, però. In compenso col giornalista arguto non ho mai avuto a che fare.

peppe ha detto...

non è detta l'ultima parola, c'è ancora tempo ;)

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